Andrea Pradissitto, collaboratore di giustizia e ex affiliato alla famiglia Ciarelli, fornisce dettagli inediti sull’omicidio di Paolo Celani, avvenuto nel 2010. Celani, legato all’ambiente malavitoso di Pradissitto, lo aveva persino introdotto al mondo dello spaccio. Oltre a confermare il ruolo di Giulia De Rosa, soprannominata “Cipolla”, come presunta mandante (come già indicato dal pentito Renato Pugliese), Pradissitto ricostruisce il movente e le fasi precedenti l’agguato, basandosi sulle confidenze della stessa vittima.
Il collaboratore di giustizia rivela un ulteriore elemento che rafforza il legame tra De Rosa e l’esecutore materiale, Marco Ranieri: un precedente attentato fallito ai danni di un altro spacciatore, ordinato sempre dalla trafficante