Indagine della Guardia di Finanza svela un sofisticato sistema di false fatturazioni e riciclaggio, coinvolti anche piloti.
Un nuovo capitoIndagine della Guardia di Finanza svela un sofisticato sistema di false fatturazioni e riciclaggio, coinvolti anche piloti.
Un nuovo capitolo si apre nell’inchiesta “Waterfall”, condotta dalla Guardia di Finanza di Frosinone, con al centro un presunto sistema di maxi-evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco legato al mondo delle sponsorizzazioni nel settore dei rally automobilistici. L’operazione, denominata “Cash Waterfall”, ha portato all’arresto di tre persone, ora ai domiciliari, e al sequestro di beni per un valore di 40 milioni di euro.
L’indagine, che ha visto impegnati 200 finanzieri in 40 reparti diversi su tutto il territorio nazionale, rappresenta un’estensione dell’inchiesta avviata nel 2019. Gli investigatori, analizzando la vasta documentazione sequestrata, hanno scoperto un complesso sistema di false fatturazioni per un totale di 80 milioni di euro.
Il sistema, secondo quanto emerso, coinvolgeva 181 persone e 417 società dislocate in 14 regioni e 37 città. Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche due piloti di rally, presumibilmente coinvolti nel meccanismo illecito.
Le indagini hanno rivelato come il denaro, prelevato in contanti nella provincia di Frosinone, venisse poi restituito a società con sede nel Nord Italia, attraverso un complesso giro di fatture false e operazioni di riciclaggio. L’operazione “Cash Waterfall” rappresenta un duro colpo per l’evasione fiscale nel mondo dello sport e conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare i crimini economici e finanziari.lo si apre nell’inchiesta “Waterfall”, condotta dalla Guardia di Finanza di Frosinone, con al centro un presunto sistema di maxi-evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco legato al mondo delle sponsorizzazioni nel settore dei rally automobilistici. L’operazione, denominata “Cash Waterfall”, ha portato all’arresto di tre persone, ora ai domiciliari, e al sequestro di beni per un valore di 40 milioni di euro.
L’indagine, che ha visto impegnati 200 finanzieri in 40 reparti diversi su tutto il territorio nazionale, rappresenta un’estensione dell’inchiesta avviata nel 2019. Gli investigatori, analizzando la vasta documentazione sequestrata, hanno scoperto un complesso sistema di false fatturazioni per un totale di 80 milioni di euro.
Il sistema, secondo quanto emerso, coinvolgeva 181 persone e 417 società dislocate in 14 regioni e 37 città. Nel mirino degli inquirenti sono finiti anche due piloti di rally, presumibilmente coinvolti nel meccanismo illecito.
Le indagini hanno rivelato come il denaro, prelevato in contanti nella provincia di Frosinone, venisse poi restituito a società con sede nel Nord Italia, attraverso un complesso giro di fatture false e operazioni di riciclaggio. L’operazione “Cash Waterfall” rappresenta un duro colpo per l’evasione fiscale nel mondo dello sport e conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare i crimini economici e finanziari.