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Orso bruno marsicano: riunione delle associazioni a Guarcino

Guarcino – Si è tenuta nei giorni scorsi, presso la sala comunale di Guarcino (messa gentilmente a disposizione dall assessore all’Ambiente Urbano Restante) una riunione pubblica, a cura del Parco dei Simbruini e nell’ambito del Progetto LIFE –ARCTOS, per informare la cittadinanza delle azioni messe in atto dal parco dei Simbruini anche in area Monti Ernici ed appunto nel comune di Guarcino per monitorare la presenza dell’orso bruno marsicano e favorirne la permanenza. Nell’occasione i rappresentanti delle associazioni facenti parte il Comitato per la protezione dei monti Ernici si sono riuniti per fare il punto della situazione e conoscersi poiche’ il numero di essi e’ andato aumentando nelle scorse settimane comprendendo ormai le seguenti associazioni : ORSO and Friends, Salviamo l’orso, LIPU Lazio, ALTURA Lazio, WWF Lazio, Mountain wilderness, GEAC, Sylvatica, Centro Studi Tolerus – Ambiente e Territorio, FEDERTREK, LAC sezione di Frosinone, C.A.I sezione di Frosinone, OASI WWF Orto botanico di Collepardo, Assoraiders (sez. di Sora). “Si e’ discusso – dichiara Stefano Orlandini, Presidente “Salviamo l’orso” e componente del Comitato per la protezione dei Monti Ernici – della strategia di informazione che verra’ portata avanti da Settembre per coinvolgere ed informare del progetto di tutela dei Monti Ernici le popolazioni locali ed i Comuni interessati tra cui appunto Guarcino di cui abbiamo incontrato l’assessore all’Ambiente. L’accertata presenza di alcuni esemplari di orso marsicano nel Parco dei Simbruini e e nell’area dei Monti Ernici e’ uno dei tanti motivi infatti che impongono un’attenta tutela di alcune aree montuose affinche’ si garantisca la tranquillita’ di una specie che l”Italia si e’ impegnata a tutelare in ambito comunitario (Direttiva HABITAT/92) Tutta l’area che noi proponiamo come Parco Regionale e di cui abbiamo gia’ fornito cartografia ai competenti uffici regionali – sottolinea – merita a prescindere dalla presenza dell’orso un regime di protezione che ne tuteli le grandi bellezze naturalistiche e paesaggistiche e ne garantisca una fruizione responsabile da parte di tutti affinche’ diventi anche un’occasione per lo sviluppo delle aree interne della nostra provincia cosi’ come avviene a pochi chilometri di distanza in linea d’aria nel vicino Abruzzo . Il desiderio e’ che nasca una coscienza in tutti del patrimonio che ci appartiene , un capitale che non va sperperato ma utilizzato invece responsabilmente per rilanciare iniziative che lo valorizzino”.

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